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Esercizio: ottimizzare lo sforzo

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Nelle discussioni precedenti, abbiamo ribadito l’importanza di ottimizzare l’azione muscolare durante l’allenamento. Tuttavia, questo elemento perde di pertinenza quando un esercizio coinvolge varie sezioni muscolari. Questa circostanza è particolarmente evidente negli allenamenti a corpo libero, durante i quali l’amplitude di movimento di almeno alcuni dei muscoli coinvolti è generalmente ridotta.

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Prendiamo ad esempio le flessioni sul pavimento: il movimento del pettorale non è ampio come quando si usano due pesi. Questa caratteristica tuttavia si rivela un vantaggio: l’elemento muscolare che non estende al massimo i suoi limiti di contrazione durante ogni ripetizione riduce l’affaticamento per tendini e articolazioni. Spesso, per arricchire l’allenamento, si variano le posizioni delle braccia per coinvolgere vari angoli di movimento. Questa modifica rende l’esercizio più sicuro e incoraggia l’accrescimento della forza nelle posizioni intermedie, potenziando in tal modo la prestazione fisica generale. Buon allenamento a tutti!

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